I Sacramento Kings sono una delle squadre più intriganti e difficili da pronosticare, per la stagione 2015/16. La carta parla di una formazione di talento e con una discreta profondità, con un coach di livello come George Karl ed un possibile gioco divertente da vedere. Detto così pare l’identikit di una formazione da titolo o, almeno da tranquilla posizione da playoff, invece la post-season per la formazione californiana sarà assolutamente tutta da conquistare, così come sarà da verificare la compattezza e la coesione di uno spogliatoio tradizionalmente difficile.
Partiamo dai punti di forza. In primis, uno dei pochi lunghi dominanti rimasti nella lega come DeMarcus Cousins, capace di garantire comodamente 20 punti e 10 rimbalzi a partita. Una seconda opzione di livello come Rudy Gay, un playmaker ‘macchina da triple doppie’ come Rajon Rondo, un tiratore (e non solo) come Marco Belinelli, con l’aggiunta di due uomini di ottimo impatto dalla panchina come Collison e Koufos, che potrebbero essere tranquillamente titolari in altre squadre. Senza dimenticare l’esperienza di Caron Butler, per dare una mano nella gestione dello spogliatoio.
Ci sono però tanti dubbi per i Kings. Il rapporto tra Cousins e Karl, dopo la burrascosa estate e la richiesta di cessione da parte del coach, potrà essere produttivo? Rondo sarà quello visto negli anni d’oro ai Celtics o l’attaccabrighe delle ultime stagioni? Come si integreranno i numerosi nuovi arrivati? La risposta a queste domande darà il senso all’annata di Sacramento che, comunque vada, difficilmente sarà anonima. La sensazione è un ‘o la va o la spacca’: o andrà tutto bene ed i Kings potranno essere la sorpresa della stagione, oppure imploderanno e saranno una delle delusioni.
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