Le franchigie fanno "squadra": chiesto all'unanimità il rinvio del draft NBA

Le squadre della NBA sono compatte nel chiedere di posticipare il draft 2020: una scelta piena di conseguenze, anche per il mercato Europeo
10.04.2020 18:46 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Le franchigie fanno "squadra": chiesto all'unanimità il rinvio del draft NBA

Nei giorni scorsi, la NBA aveva comunicato le nuove linee guida per lo scouting ed i "provini" dei giovani prospetti al draft, con gli accorgimenti necessari per via dell'epidemia di Covid-19. Tra queste scelte, anche l'impossibilità dei club di visionare i giocatori "nelle palestre": una scelta che fa discutere, ma nata per evitare disparità tra i giocatori con accesso ad una palestra e quelli impossibilitati ad allenarsi in campo. Non una idea così strampalata, vista l'impossibilità per giocatori del calibro di Giannis Antetokounmpo di recarsi sul parquet: non tutti ne hanno uno in casa, neanche tra i campioni multimilionari, figuriamoci tra i giovani prospetti in rampa di lancio. 

Tuttavia, l'esigenza di districarsi tra "provini al buio" e chiamate Skype rigidamente calendarizzate, ha spinto le squadre NBA a chiedere il rinvio del draft NBA, nella speranza di poter aspettare tempi migliori per tornare a seguire il processo pre-draft come "all'antica". Una richiesta, riporta ESPN, che arriva all'unanimità: l'idea delle 30 franchigie è di avere il draft ad inizio Agosto, anziché il 25 Giugno, come precedentemente programmato. Una scelta piena di conseguenze, che la NBA non prenderà prima del primo Maggio.

Il rinvio del draft, infatti, ha conseguenze globali, non solo interne: i giocatori non draftati o draftati al secondo giro sono spesso preda dei club europei, che tra la Summer League a rischio ed il rinvio del draft vedrebbero decisamente compromesso il loro "bacino" da dove pescare talenti. Probabile, a questo punto, che un rinvio del draft influenzi un conseguente posticipo delle date del mercato europeo.