Altri lutti in NBA: addio a John Thompson, Cliff Robinson e Lute Olson

Settimana funesta per il mondo del basket a stelle e strisce: dopo Chadwick Boseman, la lega piange altre tre personalità storiche
31.08.2020 17:25 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Altri lutti in NBA: addio a John Thompson, Cliff Robinson e Lute Olson

Negli ultimi giorni, la NBA non solo ha perso Chadwick Boseman, attore e grande amico del mondo del basket d'oltreoceano, ma tre personalità che hanno composto la storia della pallacanestro USA. 

Nella giornata del 27 Agosto, si è spento 85 anni il leggendario allenatore degli Arizona Wildcats Lute Olson, che in carriera ha dato il via alle carriere di tanti giocatori protagonisti in NBA, come Steve Kerr ("È difficile per me descrivere a parole quanto è stato importante Lute Olson” ha scritto l’allenatore dei Golden State Warriors su Twitter “È stato un fantastico allenatore e uno splendido uomo. Far parte della famiglia di Arizona ha cambiato la mia vita per sempre. Non dimenticherò mai coach O, quelle serate fantastiche al McKale e i miei compagni. Grazie coach — ti voglio bene!”), Richard Jefferson, Andre Iguodala, Gilbert Arenas, Jason Terry, Luke Walton

Due giorni dopo, si è spento all'età di 53 anni Clifford "Cliff" Robinson, come comunicato dalla sua famiglia a una televisione di Buffalo. Ex All-Star nel 1993-94 e Sesto Uomo dell’Anno nel 1992-93, Robinson è stato una bandiera dei Portland Trail Blazers, dove ha giocato Otto delle sue 18 stagioni in NBA: uno dei primissimi lunghi tiratori della storia, e contemporaneamente difensore tenace, è l'unico giocatore insieme a Dirk Nowitzki e Rasheed Wallace ad aver chiuso la carriera con almeno 1.000 triple, 1.000 recuperi e 1.000 stoppate in carriera.

Infine, nella giornata di ieri, è scomparso a 78 anni John Thompson, storico allenatore a Georgetown. In carriera ha vinto due titoli NBA con i Boston Celtics da giocatore e un Torneo NCAA come capo-allenatore nel 1984, primo coach afro-americano a riuscirci; ha anche guidato la nazionale USA alle Olimpiadi del 1988, ed ha lanciato tantissimi talenti in NBA, tra tutti Patrick Ewing e Allen Iverson. E' proprio di quest'ultimo il commiato più sentito: già in occasione del suo inserimento della Hall Of Fame nel 2016, aveva ringraziato così il suo allenatore al college: “Voglio ringraziare coach Thompson per avermi salvato la vita. Per avermi dato un’opportunità. Sono stato reclutato da tutte le scuole della nazione sia nel football che per la pallacanestro, ma quando successe il famoso incidente nei miei anni all’high school [una rissa in una sala da bowling che lo portò anche in carcere, ndr] tutto questo è scomparso. Nessuna squadra, nessun istituto era più interessato a me. Mia madre è andata a Georgetown e lo ha implorato di darmi un’opportunità. E lui lo ha fatto”.