Con Venezia per la finale di Coppa, Messina: "Decisivi i dettagli"

Con la Reyer è la sfida tra le squadre vincitrici degli ultimi quattro scudetti. Ancora in dubbio le condizioni di Keifer Sykes.
14.02.2020 18:51 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Con Venezia per la finale di Coppa, Messina: "Decisivi i dettagli"

Nella semifinale di Coppa Italia, a Pesaro, sabato 15 febbraio (ore 17.45) vanno in campo gli ultimi quattro scudetti, divisi equamente tra Olimpia e Reyer. A livello di Coppa Italia esiste un precedente che risale al 2016, ma nei quarti di finale. Milano ha battuto nella gara inaugurale della kermesse la Vanoli Cremona con 24 punti di scarto; Venezia ha avuto bisogno di un supplementare per abbattere la testa di serie numero 1 del tabellone, la Virtus Bologna, con canestro decisivo di Austin Daye. La vittoria di misura non cancella però una partita che la Reyer ha condotto praticamente per l’intera durata. Quest’anno, le due squadre si sono incontrate una volta, a Venezia, con vittoria dell’Olimpia dopo una delle tante battaglie equilibrate tra le due formazioni nelle ultime stagioni.

L’OLIMPIA – La squadra si è allenata nel primissimo pomeriggio a Baia Flaminia, il quartier generale delle giovanili della Vuelle Pesaro. In vista della gara di sabato da valutare le condizioni di Keifer Sykes, che si è procurato una distorsione alla caviglia sinistra ricadendo sul piede di un avversario all’inizio del quarto periodo in occasione di un fallo subito su tiro da tre. Sergio Rodriguez, reduce dall’affaticamento muscolare di Barcellona, ha giocato regolarmente il quarto di finale. Ovviamente non sarà utilizzabile per i postumi dell’infortunio subito nella prima di ritorno di Serie contro Treviso, Riccardo Moraschini.

COACH ETTORE MESSINA – “Affrontiamo una squadra di grande consistenza morale e tecnica. Venezia può giocare più o meno bene, ma è sempre solida in difesa, presente a rimbalzo e disciplinata offensivamente. Questo le permette di essere sempre competitiva. Mi aspetto una partita difficile ed equilibrata che probabilmente sarà decisa dai piccoli dettagli”.

GLI ARBITRI – Tolga Sahin, Manuel Mazzoni, Guido Giovannetti.

I DATI OLIMPIA – I sette rimbalzi di Andrea Cinciarini contro Cremona sono record stagionale, ma in carriera ha un top di 12 che risale al 2014 quand’era a Reggio Emilia contro Varese… Cinciarini è secondo di sempre nella storia delle Final Eight per assist totali con 63, a venti di distanza dal primatista di tutti i tempi Marques Green… Con i tre canestri del quarto di finale è arrivato a 55 nelle Final Eight, settimo di sempre: scavalcati Benjamin Eze e David Andersen. Due canestri più in alto di lui c’è Massimo Bulleri. Cinciarini vanta 19 presenze nelle Final Eight… Per Ettore Messina si è trattato della vittoria numero 50 in Coppa Italia su 61 gare allenate. Davanti a lui ci sono Alberto Bucci con 57 vittorie e Valerio Bianchini con 52… Nonostante sia al quarto anno a Milano, Kaleb Tarczewski ha giocato contro Cremona la sua prima partita di Coppa Italia in carriera: nel 2017 arrivò dopo la disputa delle Final Eight; nel 2018 e nel 2019 non venne utilizzato per turnover nei quarti di finale, ma l’Olimpia venne eliminata e quindi non fu possibile utilizzarlo.

L’AVVERSARIO – Venezia ha otto stranieri in squadra quindi dovrà scegliere chi tenere fuori in semifinale. Contro la Virtus Bologna, non sono stati utilizzati Andrew Goudelock (non ancora impiegato in campionato) e Ike Udanoh (sei presenze).  Il centro Mitchell Watt, mancino, è il primo realizzatore (14.5) e il primo rimbalzista di squadra (7.4), ormai un veterano del campionato italiano e della Reyer. Esegue anche 1.3 stoppate di media. Austin Daye, che ha esperienza NBA alle spalle, è il secondo realizzatore (14.1) e il terzo rimbalzista della Reyer (5.2). Anche Jeremy Chappell e Michael Bramos viaggiano in doppia cifra, poco oltre i 10 di media. Bramos resta il miglior tiratore da tre punti della squadra con il 40.4% su oltre cinque tentativi di media. Julyan Stone sta segnando poco (2.7 punti a partita), ma vanta 17 presenze in quintetto e 5.4 rimbalzi a partita oltre a 3.0 assist, secondo di squadra dopo i 3.8 di Andrea De Nicolao. Stefano Tonut è un altro giocatore chiave della Reyer, ma la rotazione di Coach Walter De Raffaele è molto estesa, include Valerio Mazzola (37.5% da tre), Ariel Filloy come playmaker, Bruno Cerella e naturalmente è cresciuto l’impatto come centro di posizione di Gasper Vidmar, veterano del basket europeo.

I PRECEDENTI VS. VENEZIA – Sono 91 i precedenti tra le ultime due squadre che abbiano vinto il titolo italiano (Olimpia nel 2016 e 2018, Venezia nel 2017 e nel 2019) e che si sono equamente divise gli ultimi quattro scudetti. L’Olimpia ha un vantaggio netto nei confronti diretti, 70-22. A Milano il parziale è 40-5 in favore dell’Olimpia. Nel 2015/16, le due squadre si sono misurate 10 volte, con un bilancio di 8-2 in favore dell’Olimpia che comprende la semifinale di Supercoppa, il quarto di finale di Coppa Italia e la semifinale scudetto vinta 4-2 conquistando le ultime tre partite di cui due in trasferta. Olimpia e Reyer si erano incontrate anche nei quarti dei playoffs del 2012 con vittoria 3-0 di Milano (in trasferta canestro risolutivo di Malik Hairston) e nel 2017 nella finale di Supercoppa vinta dall’Olimpia 82-77 con 29 punti di Jordan Theodore, MVP della competizione svoltasi a Forlì. A Venezia è 28-17 per l’Olimpia, che ha vinto quest’anno 71-70 con tripla decisiva di Vlado Micov (11 punti come Michael Roll e Luis Scola, 19 quelli di Sergio Rodriguez).

LA VENEZIA CONNECTION – Bruno Cerella, da tre anni a Venezia, ha giocato a Milano per quattro stagioni. Arrivò all’Olimpia nell’estate del 2013 vincendo subito lo scudetto. Durante la sua permanenza a Milano ha vinto due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa. Nel 2016 vinse la Coppa Italia giocando la finale contro Avellino due giorni dopo un’operazione al menisco. Nella stagione 2013/14 in EuroLeague fu primo nelle Top 16 nel tiro da tre. Ariel Filloy ha giocato a Milano nella stagione 2011/12: 16 gare con 42 punti segnati. Ebbe apparizioni in panchina e quattro minuti in campo anche nelle due stagioni precedenti. Andrew Goudelock, non utilizzato nel quarto di finale vinto con Bologna, ha giocato nell’Olimpia nella stagione 2017/18 vincendo lo scudetto e conquistando il trofeo di MVP dei playoff. Nell’Olimpia, l’unico ex è Paul Biligha che lo scorso anno ha vinto lo scudetto con la Reyer. Numerosi gli avversari storici: coach Walter De Raffaele era il playmaker di riserva della Libertas Livorno che giocò la finale scudetto del 1989 contro l’Olimpia. In quella squadra militava Alberto Tonut, padre di Stefano Tonut, attualmente alla Reyer. Austin Daye è il figlio di Darren Daye che giocò una finale scudetto nel 1988 contro l’Olimpia vestendo la maglia di Pesaro. Esistono altri legami storici tra questi due club che coinvolgono alcuni dei grandi della storia Olimpia come Sergio Stefanini e Gabriele Vianello, veneziani che hanno giocato per ambedue i club e hanno vinto tutto a Milano. Riccardo Moraschini e Jeremy Chappell hanno giocato assieme a Brindisi nella passata stagione. Chappell è stato anche compagno di Chris Burns a Cantù.