Il ko di Curry cambia la prospettiva di una finale Golden State-Cleveland?

Cosa succede dopo l'infortunio della stella dei Warriors
26.04.2016 13:48 di Redazione Basketissimo   Vedi letture
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Il ko di Curry cambia la prospettiva di una finale Golden State-Cleveland?

I Cleveland Cavaliers di Lebron James, dopo aver dominato la Eastern Conference, sembrano avere la strada spianata per la seconda finale NBA consecutiva. Il 4-0 con cui hanno spazzato via i Detroi Pistons nei quarti di finale è un messaggio forte e chiaro alle altre franchigie, un segnale di forza, quasi onnipotenza cestistica. L'andamento degli altri quarti di finale, Atlanta Hawks vs Boston Celtics, Miami Heat vs Charlotte Hornets e Toronto Raptors vs Indiana Pacers, suggerisce un sostanziale equilibrio nel resto delle compagini, con i Cavaliers nettamente favoriti. Con le tre bocche di fuoco Kyle Irving, Kevin Love e Lebron James non potrebbe essere altrimenti. Suggestiva la possibilità che si ripeta la finale dello scorso anno contro i Golden State Warriors, favoritissimi ad ovest, nonostante qualche problema. 
 
TEGOLA WARRIORS: SI FERMA CURRY
Una stagione trionfale, terminata con lo storico record di vittorie in NBA, rischiava infatti di avere un epilogo amaro per Golden State. L'infortunio di Steph Curry contro gli Houston Rockets aveva messo in apprensione tutti i tifosi dei "guerrieri", ma gli esami strumentali hanno scongiurato lesioni gravi, confermando però la distorsione di primo grado al collaterale mediale del ginocchio destro. Comunque una bella gatta da pelare per coach Steve Kerr, che dovrà rinunciare al suo miglior giocatore, oltre che MVP stagionale, per due settimane. Normalmente sarebbero un periodo di stop esiguo, ma nei playoff i ritmi sono oltremodo serrati. Il passaggio alle semifinali dovrebbe essere una formalità come evidenzia il bookie Paddy Power (Warriors in vantaggio 3-1 sui Rockets), bisognerà capire chi andranno ad affrontare Klay Thompson, Draymond Green e compagni fra Los Angeles Clippers e Portland Trail Blazers. La vittoria di stanotte dei Blazers ha allungato la serie almeno fino a gara sei, e potrebbe permettere a Baby-faced assassin di rientrare per gara tre, o al massimo gara quattro delle semifinali, in tempo per il rush conclusivo.

UN OSTACOLO CHIAMATO SPURS
Nonostante l'infortunio di Curry, non sembra essere in discussione l'arrivo dei Golden State Warriors in finale della Western Conference. Lì incontrerebbero la vincente della semifinale tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, una delle serie più belle ed equilibrate di questi playoff. I texani partono leggermente favoriti rispetto alla franchigia di Kevin Durant e Russell Westbrook, ma i colpi dei due fenomeni di Oklahoma potrebbero dar vita ad una battaglia sportiva vera e propria. A conti fatti, gli Spurs sono stati gli unici a mettere in seria difficoltà i Warriors nel corso della regular season, e tutt'ora appaiano come l'unico ostacolo reale all'approdo di Golden State in finale.