Messina: “James e Nunnally? Contento di Mack e Rodriguez”

Incontro con i media del coach biancorosso, che ha presentato la nuova stagione: tantissimi i temi trattati, col mercato in prima linea.
21.08.2019 18:04 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Messina: “James e Nunnally? Contento di Mack e Rodriguez”

Lungo incontro con i media di Ettore Messina, che ha parlato in maniera estesa della prossima stagione dell’Olimpia Milano, partendo dal mercato. Il tema più caldo, prevedibilmente, è stato quello degli addii di Mike James e James Nunnally con gli arrivi di Shelvin Mack e Sergio Rodriguez: “James e Nunnally sono due ottimi giocatori, sono sicuro che faranno molto bene dove sono andati e sicuramente ci faranno 40 punti se dovessero giocare contro di noi, ma sono molto contento di avere qui Mack e Rodriguez, che sono due giocatori che fanno esattamente al caso di quello di cui abbiamo bisogno. È stata una scelta onnicomprensiva, riteniamo che siano le persone e i giocatori adatti per questa squadra”.

Il coach biancorosso si è soffermato in particolare sull’ex Hornets, che sarà presentato domani alla stampa: “L’abbiamo preso perché giochi tanto, lui e Sergio Rodriguez guideranno il nostro autobus. Alternandosi e insieme dovranno portarci a destinazione”. Spazio anche alle condizioni di Arturas Gudaitis: “L’ho trovato bene, non so ancora quando potrà giocare o fare il primo allenamento con contatto, ma ha svolto una seduta intera senza contatto senza problemi. Dopo sette mesi dall’infortunio non è poco. Nel ruolo di centro, non ci siamo posti problemi di mercato, nel senso che siamo contenti di avere Gudaitis e Tarczewski. Non siamo mai stati attivi in quel ruolo sul mercato”.

Messina ha poi parlato dettagliatamente delle scelte di mercato: “Fin da quando sono arrivato ero intrigato dall’idea di avere un giocatore come Sergio Rodriguez, anche per il pubblico, Shelvin Mack avevo provato a prenderlo già quando ero a Mosca. Per il tipo di squadra che vogliamo fare, erano due giocatori che volevo, penso siano ideali per quello che vogliamo fare. Aaron White ci dà velocità e atletismo, può giocare due ruoli, ad esempio quando troveremo una squadra che gioca con un mezzo centro per aprire il campo, lui in quei casi può giocare assieme a Jeff Brooks non solo in alternativa dandoci un assetto versatile. In questo contesto si inserisce anche la scelta di avere un altro centro atipico come Paul Biligha, meno lungo e versatile. Infine, sono contento di aver avuto Ricky Moraschini che è stato riconosciuto come il miglior italiano dell’ultimo campionato. Stavropoulos ha insistito molto su questo punto, ricordando come all’Olympiacos avesse avuto successo con un nucleo di giocatori greci solido. Quest’anno abbiamo provato ad averne uno di italiani allargato”.

Spazio infine agli obiettivi: “Abbiamo costruito la squadra pensando di poter raggiungere i playoff di EuroLeague e di vincere il campionato, ma poi dicendolo si pensa che sia obbligatorio centrarli. Andremo in campo e tra qualche tempo capiremo se gli obiettivi sono realistici. Quando ti metti la maglia dell’Olimpia puoi dire quello che vuoi, ma gli obiettivi restano quelli”.