Eurolega, la vigilia: giocatori contrari alla ripresa, voto in bilico

Domattina gli undici club con licenza decennale decideranno il destino della stagione di Eurolega ed Eurocup: il punto della situazione.
24.05.2020 17:45 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Eurolega, la vigilia: giocatori contrari alla ripresa, voto in bilico

Dopo un mese e mezzo d’attesa, è arrivato il tempo della decisione. Domani, in un’assemblea che si annuncia infuocata, gli 11 club del board di Euroleague Basketball decideranno il destino della stagione 2019/20 di Eurolega ed Eurocup. Decideranno se si riprenderà (in sede unica da definire, le candidature più accreditate sembrano essere quelle di Belgrado e di Kaunas) o se si chiuderà qui la stagione del ventennale, il giorno dopo la data in cui era originariamente prevista la finale 2020.

Le indiscrezioni si sono rincorse nelle ultime ore, e fare un po’ di ordine non è semplice: secondo quanto riportato da Sportando vi sarebbero 4 club su 11 favorevoli alla ripresa (Efes, Maccabi, Real Madrid e Barcellona) e 5 contrari (Milano, CSKA, Fenerbahce, Panathinaikos e Olympiacos), con l’orientamento di Zalgiris e Baskonia non meglio precisato, ma che parrebbe pendere più dalla parte del sì che del no.

I 6 voti necessari alla ripartenza, però, potrebbero portare a una spaccatura tra club, Euroleague e giocatori, che si son detti contrari all’unanimità alla ripartenza (nella giornata di ieri Jordi Bertomeu ha tenuto una videoconferenza con due rappresentanti per squadra dei 18 club), consolidando di più un pessimismo che circolava in settimana che le parole di netta apertura pronunciate da alcuni atleti (su tutti Ante Tomic del Barcellona e Sergio Llull del Real Madrid).

Indefinita, poi, la posizione dei club non votanti ma interessati dalla votazione, con l’eccezione del Khimki, contrario alla ripartenza. Da precisare anche come quattro club interessati ma non votanti (Valencia e Malaga in Spagna, Bayern e Alba in Germania) sono prossimi alla ripresa dei rispettivi campionati, che dovrebbero concludersi entro il 30 giugno. La situazione anomala in cui ci troviamo fa anche sì che 7 squadre di Eurocup su 8 (e 11 su 18 in Eurolega) domani potrebbero vedere chiusa la propria stagione, essendo già stata dichiarata la fine dei rispettivi campionati nazionali. Le conseguenze pratiche del voto di domani sono minime, per quanto riguarda i giocatori: dopo l’accordo tra Euroleague e ELPA, l’associazione giocatori presieduta da Gigi Datome, la non ripresa della stagione costerebbe ai giocatori appena il 5% del proprio stipendio base per il 2019/2020 (l’80% è comunque garantito, il 15% “perso” per il periodo in cui non si è giocato). Non sarà, quindi, una questione di soldi.