Gandini: ci vogliono molta creatività e valori non solo agonistici

Intervista al presidente di Legabasket ad Intervallolungo.com di Fabio Lalli: la sua "ricetta" per il basket italiano, a partire dai testimonial
01.04.2020 19:17 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Gandini: ci vogliono molta creatività e valori non solo agonistici

Umberto Gandini, presidente di Legabasket, è intervenuto a intervallolungo.com di Fabio Lalli. Ecco alcuni passaggi:

«Entro in un mondo nuovo in cui non ho avuto modo di conoscere la sede, i dipendenti, e sto gestendo subito un’emergenza cercando di fare al meglio il possibile. La priorità resta la tutela della salute di chiunque sia toccato da questa disciplina»

«Adesso è molto facile dire che quello che troveremo avrà un impatto pesantissimo su tutte le attività. Non ci saranno attività privilegiate. In questo caso una delle poche possibilità è cercare un’opzione attraente, ovvero cercare di migliorare gli errori del passato approfittando di questa pausa di riflessione. Mettiamo al centro delle persone, questa situazione ci ha insegnato che nulla si può fare da soli»

«Riportare la persona al centro, e penso anche al sociale. La Roma ad esempio ha fatto una cosa straordinaria, hanno dimostrato un’attenzione al territorio straordinaria. Lì il legame tra squadra è città è enorme. Va riscoperta la socialità in un momento in cui la socialità sarà a distanza, ci sarà da superare la paura, il tutto con un periodo di adattamento, che probabilmente sarà a porte chiuse»

«Ci vuole molta creatività, molto tempo, lavorando su messaggi, valori, più che su contenuti agonistici, cercando di riscoprire i testimonial che tu hai all’interno di una disciplina. Nel basket dovremo anche costruirli e sfruttarli. Che mercato avremo? Questa la domanda»

«Attività molto ludica, sta diventando un business, potrà essere sviluppata. Interessante vedere come i ragazzi si interessino a vedere i campionati giocare con i loro videogiochi»