Repesa: “Olimpia, mostra chi sei e vai a prendere questo scudetto”

L'intervista al coach biancorosso, alla vigilia dell'inizio dei playoff
07.05.2016 10:11 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessia Doniselli
Repesa: “Olimpia, mostra chi sei e vai a prendere questo scudetto”

L'attesa è finita. Dopo la lunga stagione regolare, è tempo di playoff: domani sera al PalaDesio si alzerà la palla a due di gara 1 dei quarti di finale tra l'Olimpia Milano e Trento, per la volata più attesa, quella verso lo scudetto. La squadra biancorossa parte (come al solito) con i favori del pronostico e con l'unico obiettivo di riportare sotto la Madonnina il titolo, dopo aver centrato lo scorso febbraio la Coppa Italia. Noi abbiamo intervistato coach Jasmin Repesa, per conoscere le sue sensazioni e come sta la squadra alla vigilia del via della post-season.

Come sta l'Olimpia? Come giudica questo periodo di preparazione?
Abbiamo lavorato bene, sono soddisfatto, anche se purtroppo c’è stato questo problema di Cinciarini, che ci complica un po’ le rotazioni. Per tre settimane abbiamo svolto un lavoro duro e specifico, per essere pronti per giocare ogni due giorni per un mese. Sappiamo che in Italia i playoff sono un po’ diversi rispetto gli altri paesi e ci sono due alternative: si gioca o si viaggia. Ci aspetta una sfida, perché le nostre aspettative sono molto alte. Cioè vincere questo scudetto”.

L'Olimpia parte con i favori del pronostico. In Coppa Italia la pressione è stata gestita al meglio, un po' meno in Eurocup. Come vi approcciate a questi playoff?
Non abbiamo mai avuto obiettivi importanti in Europa quest’anno, il nostro obiettivo sin dal primo giorno era quello di vincere lo scudetto e la Coppa Italia. Vogliamo finire nel modo giusto, conquistare il titolo, come abbiamo fatto in Coppa al Forum, consapevoli che partiamo come favoriti. Ma tutto va mostrato sul campo”.

A proposito di Eurocup, ritrovate Trento nei quarti di finale. Una squadra che vi ha dato sempre grande fastidio nel corso di questa stagione
Una squadra tosta, contro cui abbiamo sofferto, vincendo una partita e perdendone tre. Mi piace incontrarli subito, perché, se c’è lo spirito giusto per vincere lo scudetto, bisogna mostrarlo immediatamente. Un test vero: capiremo subito se ci siamo oppure no”.

Avete conquistato il primo posto in stagione regolare ed avete il fattore campo per tutti i playoff. Quando può contare?
In un playoff così difficile e con un calendario molto stretto, conta di più arrivare pronti alla palla a due di gara 1. Ovviamente è meglio avere il fattore campo, però se non riesci a vincere una partita fuori casa, vuol dire che non meriti di vincere lo scudetto”.

Purtroppo, non ci sarà Cinciarini, ma è pronto al rientro Alessandro Gentile. Un rinforzo di grandissima qualità, che però non ha potuto lavorare con voi nel periodo di preparazione. Quanto incide?
Nella sfortuna del problema al dito, Alessandro ha almeno potuto lavorare con continuità a livello atletico, per essere pronto fisicamente al 100% per quando sarebbe stato in grado di essere a disposizione. E questo per noi è importante, perché quando Ale è al massimo fa davvero una grande differenza”.

Avete 9 stranieri e, come successo da un po' di tempo a questa parte, lei dovrà lasciarne fuori due a partita. Può essere un vantaggio per avere giocatori più freschi, oppure c'è il rischio di dover continuamente cambiare gli equilibri di squadra?
Da una parte più essere un vantaggio e dall’altra uno svantaggio. Per esperienza, quando una squadra entra nei playoff, deve essere tutto chiaro: ruoli e responsabilità, per avere grande fiducia. Noi non faremo tanto turnover per questo motivo, il vantaggio ovviamente è se qualcuno si fa male, avendo subito un’alternativa pronta, già inserita in squadra”.